menu multivisioni
Un'esperienza sicuramente interessante e creativa è stata la realizzazione delle scenografie multivisive per gli spettacoli del gruppo musicale BARBAPEDANA.
La formazione, che ha all'attivo diverse incisioni, ripropone le tradizioni musicali e popolari dell'Est Europa, interpretando la musica balcanica e klezmer;
Ogni concerto si sviluppa attorno ad una storia, raccontata da importanti attori di teatro.

"Per le scenografie multivisive abbiamo fatto ricorso ad immagini di grande effetto grafico proiettate sulle pareti delle sale, dando luogo ad una atmosfera senza confini.
Così come l'utilizzo di immagini reali riferite all'ambiente dove le musiche sono nate, proiettate in schermi appositamente studiati, hanno donato uno spessore altamente culturale all'evento."
Oltre cento rappresentazioni in varie città d'Italia hanno sancito la validità di questa proposta.

Tre sono i concerti nati da questa collaborazione:

multivisioni
Un viaggio nei Balcani, crocevia di incontri tra occidente e oriente, tra lingue, suoni e ritmi di etnie diverse; un tuffo nella tradizione degli zingari "Rom" e nel "Klezmer" ebraico dell'Europa Orientale.
"... Sherele è uno spettacolo di rara originalità, è qualcosa di più della musica, qualcosa di più del teatro e qualcosa di più di un viaggio attraverso le immagini..."

IL GAZZETTINO - Giugno 2000

multivisioni
Un mosaico di lingue e suoni, lineare e ricco, comprensibile a tutti, che racconta la storia della natività cristiana. Brani del patrimonio popolare di terre vicine e lontane, miscelati con sapiente sensibilità ad immagini di grande fascino tratte da quadri e disegni famosi.
"...Il filo narrativo è stato sostenuto con un apporto musicale coerente, pur nell'eterogeneità delle tradizioni musicali cui il gruppo si è rifatto e nonostante scelte esecutive a volte affini alla prassi popolare, altre volte più libere e moderne. Elemento che ha aggiunto notevole suggestione e intensità allo spettacolo è stata la multivisione, un elaborato sistema di diapositive sincronizzate proiettate su un grande schermo alle spalle degli esecutori. Tale tecnica si è inserita in ottima simbiosi rispetto alla musica, conferendo nuovi sensi ai suoni e creando rispetto a essi un efficace contrappunto iconografico. Le citazioni figurative prodotte da Carlo De Agnoi sono andate dalle natività della tradizione pittorica colta alle illustrazioni per l'infanzia, da reperti fotografici di antropologia culturale a immagini di osservazioni astronomiche. Eppure mai, nell'eterogeneità dei riferimenti musicali e figurativi, lo spettacolo ha risentito di cali nella coerenza narrativa, in un insieme dal quale un sentimento religioso comune a tradizioni così diverse è uscito davvero valorizzato."

IL GAZZETTINO - Dicembre 2003

multivisioni
"Yol" è una parola turca che significa strada, direzione, via ... e lungo questa strada i suoni e le parole, in yiddish e romanès, si mescolano e si confondono. Danze balcaniche, immagini zingare ed ebraiche, atmosfere rumene e greche danno origine ad un percorso musicale e visivo personale a volte facile da seguire, altre volte più impegnativo e tortuoso... come una strada.

"... L'ottima recitazione si fonde con l'evocazione delle immagini e la musica agisce da mezzo di trasporto per entrambe, consegnandoci un insieme di grande coinvolgimento..."
FOLKBULLETIN - Febbraio 2001

" ...Tra palco e schermo, voce musica ed immagini si fondono con armonia costruendo uno spettacolo davvero originale..."
IL GIORNALE DI VICENZA - Agosto 2001

" ...Spettacolo intensissimo ed emozionante..."
IL GAZZETTINO - Novembre 2000
marco polo multivisioni
info@marcopolomultivisioni.it
multivisionimultivisionimultivisioni